Lo snowboarding
Lo snowboarding, o semplicemente snowboard, è uno sport di scivolamento, nato negli anni 60 negli USA, sulla scia di action sport quali surf e skateboarding. Lo si pratica muovendosi trasversalmente su di una tavola, costruita a partire da un'anima di legno, annegata in fibra di vetro, fibre di carbonio e altri materiali plastici. E' provvista di lamine, soletta in materiale sintetico e attacchi non sganciabili nei quali si fissano i piedi.
I modi per fare snowboarding sono due, freestyle/freeride ed alpino.
Il primo e' utilizzato dal 95% dei praticanti. Si usano tavole e attacchi specifici, che permettono molta libertà di movimento e andature anche al contrario (fakie o switch), regalando sensazioni simili a surf e skateboard. Nello snowboarding non ci sono regole fisse o canoni da seguire, come in tutti gli action sports, ma è fondamentale esprimere la propria creatività, lo stile, e divertirsi. Questo tipo di riding si puo' suddividere in freestyle, diviso a sua volta in varie categorie a seconda delle strutture artificiali utilizzate, e freeride, dove la ricerca della discesa in neve fresca diventa maniacale. Questa e' la vera essenza dello snowboard e viene vista come esperienza che va al di la del solo gesto atletico. I freestylers si confrontano con il gesto stilistico, mentre i freeriders si ritrovano nelle sensazioni stile surf e nella ricerca di zone incontaminate da tracciare. Il tutto e' talmente coinvolgente da creare spesso una sorta di "dipendenza". Oramai quasi tutte le stazioni invernali mettono a disposizione dei freestylers zone a loro dedicate, dette snowpark, composte da salti e ostacoli di varie tipologie e dimensioni, e halfpipe, il "mezzo tubo" di neve che ricrea la vert (rampa) da skateboard sulla neve. Negli ultimi anni lo snowboarding freestyle ha acquisito anche una dimensione più urbana con jibs e rails: ringhiere, passamani, box, ostacoli in ferro, ecc...che ricreano in montagna le strutture urbane utilizzate dagli skaters. Questo ha successivamente portato gli snowboarders a utilizzare le stesse strutture presenti in citta' o comunque fuori dalla montagna, portando lo snowboard in un contesto urbano.
Il secondo modo di fare snowboarding si pratica con tavole più strette, lunghe e rigide rispetto al primo, e con scarponi rigidi simili a quelli dello sci. Le discipline praticate sono lo slalom, parallelo e gigante, ed il boardercross, un percorso/discesa simile ad una pista di motocross, dove si gareggia in batterie da 4/6 riders e che può essere praticato anche con tavole soft. Qui è fondamentale la competizione e la ricerca della velocità.
Organizzazione [modifica]
Questo sport, come il surf e lo skateboard, per molti (soprattutto negli USA) viene percepito non come semplice passatempo, ma come stile di vita, intorno al quale ruotano le altre attivita', e non viceversa. Spesso si rasenta l'integralismo e cio' ha portato, soprattutto negli anni 90 grazie alla giovane eta' media dei praticanti, a scontri e polemiche con il mondo dello sci e le stazioni invernali. Da una parte si reclamava spazio visto il crescente interesse e dall'altra si contrapponeva una certa resistenza nel cambiare le regole e si percepiva questo nuovo movimento come una specie di invasione.
Tavola da snowboard freestyle con attacchi soft
Questo si riflette anche nell'organizzazione a livello internazionale, che vede due organizzazioni contrapposte: la sezione snowboarding della FIS e il circuito TTR (ticket to ride)). Il secondo, il vero circuito pro con i nomi piu' importanti della scena, organizza competizioni indipendenti che hanno fatto la storia, quali US Open, The Arctic Challenge, Air&Style ecc., supportati dalle ditte del settore che, come in tutti gli altri action sports, sono fondamentali per la vita stessa del movimento. Molti riders non intendono scendere a compromessi con quella che viene da loro percepita come la vecchia nomenclatura dello sci alpino, disertando il circuito FIS se non per le qualificazioni alle Olmpiadi invernali. Il CIO riconosce solo la FIS e solo i suoi atleti tesserati possono partecipare alle Olimpiadi Invernali. Molti altri professionisti rifiutano di partecipare ai Giochi per protesta contro le regole e la concezione dello snowboarding come disciplina olimpica, dove il loro ruolo, a differenza del circuito TTR, viene messo in secondo piano. C'e' da ricordare comunque che le competizioni in genere sono solo una piccola parte dello snowboard, e non la piu' importante. La popolarita' di uno snowboarder non si misura solo con il numero di vittorie ai contest, a differenza di tutti gli sport "comuni", ma soprattutto con la presenza sui media quali foto, video e riviste, che realmente sono veicolo di mode e novita' continue.
Questo sport, come il surf e lo skateboard, per molti (soprattutto negli USA) viene percepito non come semplice passatempo, ma come stile di vita, intorno al quale ruotano le altre attivita', e non viceversa. Spesso si rasenta l'integralismo e cio' ha portato, soprattutto negli anni 90 grazie alla giovane eta' media dei praticanti, a scontri e polemiche con il mondo dello sci e le stazioni invernali. Da una parte si reclamava spazio visto il crescente interesse e dall'altra si contrapponeva una certa resistenza nel cambiare le regole e si percepiva questo nuovo movimento come una specie di invasione.
Tavola da snowboard freestyle con attacchi soft
Questo si riflette anche nell'organizzazione a livello internazionale, che vede due organizzazioni contrapposte: la sezione snowboarding della FIS e il circuito TTR (ticket to ride)). Il secondo, il vero circuito pro con i nomi piu' importanti della scena, organizza competizioni indipendenti che hanno fatto la storia, quali US Open, The Arctic Challenge, Air&Style ecc., supportati dalle ditte del settore che, come in tutti gli altri action sports, sono fondamentali per la vita stessa del movimento. Molti riders non intendono scendere a compromessi con quella che viene da loro percepita come la vecchia nomenclatura dello sci alpino, disertando il circuito FIS se non per le qualificazioni alle Olmpiadi invernali. Il CIO riconosce solo la FIS e solo i suoi atleti tesserati possono partecipare alle Olimpiadi Invernali. Molti altri professionisti rifiutano di partecipare ai Giochi per protesta contro le regole e la concezione dello snowboarding come disciplina olimpica, dove il loro ruolo, a differenza del circuito TTR, viene messo in secondo piano. C'e' da ricordare comunque che le competizioni in genere sono solo una piccola parte dello snowboard, e non la piu' importante. La popolarita' di uno snowboarder non si misura solo con il numero di vittorie ai contest, a differenza di tutti gli sport "comuni", ma soprattutto con la presenza sui media quali foto, video e riviste, che realmente sono veicolo di mode e novita' continue.
da Wikipedia
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